Postura corretta per studiare: le indicazioni da seguire

Cari studenti, imparare a stare seduti in maniera corretta è molto importante, sia per l’aspetto fisico, sia per la salute. Una postura scorretta può infatti causare numerosi fastidi: sensazione di spossatezza, mancanza di concentrazione, cefalea, disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico (tra cui i fastidiosi dolori alla cervicale che causano anche nausea e vertigini) e chi più ne ha, più ne metta.

Purtroppo non ci accorgiamo neanche di tenere una posizione sbagliata, presi come siamo a scrivere o a guardare la lavagna o il monitor. Ci vengono però in aiuto le linee guida divulgate dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. È infatti online un documento redatto da professionisti di rilievo che si rivolge agli esperti del settore sanitario per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle problematiche derivanti da una cattiva postura.

Si può quindi chiedere un parere al proprio medico curante per imparare come sederci al meglio, considerando regole diverse per stare seduti al tavolo da pranzo (che come abbiamo visto deve essere anch’esso ergonomico) o per stare per esempio davanti al pc. Stare seduti a studiare necessita di ulteriori indicazioni specifiche e in questo articolo cercheremo di chiarire qual è la postura ideale mentre studiamo e come mantenerla nel tempo. Andiamo perciò ad indagare un po’ meglio quale sia la soluzione migliore da adottare per gli studenti.

postura studio scrivania

La postura ideale per studiare

Sarebbe opportuno alternare la posizione seduta a quella in piedi, ma questo non sempre è possibile, soprattutto se parliamo di studenti che stanno tante ore consecutive inclinati su una scrivania. Lo stesso problema lo si ha anche in caso di professori, impiegati, dirigenti che lavorano per tanto tempo prolungato davanti ad un pc, sia esso in ufficio, sia esso in casa, perché si è in regime di didattica a distanza o smartworking. Non a caso di parla calcolo di rischio ergonomico sul lavoro e di ergonomia della postazione in ufficio.

Facciamo ora un distinguo tra chi studia utilizzando una scrivania e ha lo sguardo rivolto per lo più su di essa (o sul banco di scuola) e tra chi studia in casa prevalentemente al computer.

Nel primo caso, se si studia guardando un libro o scrivendo su un quaderno, si consiglia di prestare attenzione all’altezza del piano di appoggio che deve essere comodo per gli avambracci. La schiena deve essere diritta e i piedi devono poggiare bene a terra. Le spalle non devono assolutamente essere in tensione. Utilizzare un leggio potrebbe agevolare la posizione giusta.

studio alla scrivania

Nel caso in cui si studi al pc abbiamo già visto alcune indicazioni specifiche per il posizionamento davanti allo schermo. La schiena deve aderire perfettamente allo schienale. Per le sedie con schienale reclinabile l’angolo ideale da tenere non è perfettamente perpendicolare, bensì variabile da un range di 100 a 110 gradi circa. Per quanto riguarda le spalle, possiamo immaginare di tenerle un pochino all’indietro, ma devono comunque essere rilassate per non irrigidire la muscolatura delle stesse e del collo.

Le ginocchia andrebbero tenute invece a 90 gradi, si consiglia inoltre di non accavallare le gambe per non ostacolare il microcircolo. La distanza ideale tra la persona e il monitor è indicativamente di settanta centimetri che equivale grosso modo alla lunghezza del braccio.

Alcuni accorgimenti utili da adottare

A livello di supporti da integrare alla sedia, esistono in commercio degli appositi cuscini o guanciali ergonomici da posizionare sopra i fianchi e da utilizzare durante le ore di studio per un massimo comfort. Per questo è importante posizionare i fianchi all’indietro occupando bene la seduta e appoggiare bene i piedi a terra.

Nelle sedie da scrivania l’altezza è solitamente regolabile e l’appoggio della pianta del piede a terra è un indicatore ottimo per scegliere la giusta misura. Se invece non si dispone di sedie di ultima generazione modulabili, si può ovviare acquistando un poggiapiedi regolabile in modo da garantire la giusta posizione delle estremità inferiori.

Altro aiuto può venire dal leggio, se dovete studiare a lungo da un libro, posizionate un leggio sulla scrivania, per non dover piegare il collo per periodi prolungati, rischiando danni alla cervicale.

Periodicamente sarebbe opportuno oscillare leggermente sulla sedia per poi ritornare in posizione, in modo da variare leggermente la postura e non affaticare i muscoli. Il consiglio finale è quello di prendersi una pausa ogni tanto e camminare per un paio di minuti, magari aggiungendo qualche semplice esercizio di stretching.

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